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Cos'è il rotoscoping?

Il rotoscoping è una tecnica nata ad inizio 900 come strumento per creare animazioni.

Venivano ripresi attori/attrici in pellicola poi le immagini venivano proiettate in un pannello di vetro e l'animatore ricalcava a matita il loro movimento, così realizzava un'animazione realistica.

Questo tipo di tecnica è stata utilizzata per cartoni animati come Biancaneve e i sette nani oppure Alice nel paese delle meraviglie.

 

Non tutti gli animatori erano favorevoli a questa tecnica in quanto troppo meccanica e poco creativa rispetto all'animazione pura, tuttavia non c'è dubbio che questo tipo di strumento aiutava in maniera significativa il lavoro dell'animatore.

Con il passare degli anni il rotoscoping si è evoluto ed è stato impiegato nell' industria VFX  a partire dagli anni 80 come in Guerre stellari.

La funzione del rotoscoping nel campo VFX consiste nel ricalcare frame per frame il contorno dei soggetti non per creare animazioni ma per creare una maschera di ritaglio ed estrapolare il soggetto dal suo background e per poter in un secondo momento modificare lo sfondo stesso (aggiungendo o togliendo elementi).

Pur essendo una tecnica ormai digitale è uno strumento lavorato ancora manualmente con l'ausilio della penna digitale o il mouse, bisogna essere quindi molto precisi e scrupolosi in quanto sbagliare è molto semplice.

Il problema più comune è creare una sorta di sfarfallio tra un frame e l'altro poiché la maschera non aderisce bene al contorno del soggetto.

La domanda quindi sorge spontanea: perchè utilizzare il rotoscoping che è così "delicato" rispetto ad altri processi di estrapolazione del soggetto più meccanici e precisi ad esempio il green screen?

 

Vi rimando al prossimo articolo nel quale si risponderà proprio a questa domanda.

Buona lettura

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